Good communication: un futuro (forse) possibile…

good coomunicationE’ lecito chiedersi: ma la buona comunicazione è apprezzata solo da chi ce l’ha?

Ci sono degli esempi straordinari di quali universi infiniti possa riservarci la buona comunicazione.

La maggioranza della nostra vita la passiamo con le persone che incontriamo sui posti di lavoro, sui mezzi pubblici, al bar ed in altre occasioni più o meno accidentali; e in questi luoghi sembra che per la buona comunicazione non ci sia spazio.

Alcune persone usano e riconoscono la buona comunicazione: queste persone parlano con rispetto, gentilezza, garbo; sorridono, danno fiducia all’altro e ne riconoscono i meriti. Sono attratte dalla buona comunicazione degli altri e si mettono in discussione per comunicare sempre meglio.

Ma di buona comunicazione non dovrebbero interessarsi coloro che sanno già comunicare, bensì proprio coloro che vivono una vita insoddisfacente e frustrante a causa della loro errata capacità comunicativa!

Invece paradossalmente queste persone rifiutano sistematicamente concetti come fiducia, empatia, distensione, collaborazione, condivisione. Quando provi a dire loro che basterebbe essere più gentili per vivere meglio, ti guardano in cagnesco: come ti sei permesso di suggerire loro di rinunciare al sacrosanto diritto di sbraitare?

Credo che questo fenomeno sia particolarmente forte in alcune zone d’Italia, dove il bisogno di guardare l’altro con sospetto, di essere guardinghi, di trovare il colpevole, di intavolare una caccia alle streghe ogni giorno pare essere il migliore passatempo della maggioranza delle persone. Questo fa sì che nasca la gara a chi è più arrabbiato, e sembra che nessuno si renda conto che comunicare con rabbia e aggressività è proprio la causa scatenante della stessa rabbia e aggressività.

È evidente, lo sanno tutti e lo scrivono tutti i più grandi esperti, che dare fiducia all’altro comporta un miglioramento non solo delle nostre emozioni ma anche dei nostri risultati personali e professionali, nonché del livello di benessere complessivo. Lo vediamo nella società, nei sistemi di produzione del reddito.

Ma in questo Paese, in cui le persone sembrano essere alla ricerca del colpevole che possa fungere da capro espiatorio per i mali di tutti, lo spazio per una vita basata sulla fiducia e la prosperità pare essere ancora lontano.

Lontano si, ma non irraggiungibile.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...