Web innovation e società dell’informazione…

blog jpgL’insieme delle relazioni sociali in rete crea un tessuto connettivo che ha bisogno di strategie culturali che interpretino le modificazioni antropologiche in corso. Si parla di antropizzare il web, così come per secoli sono stati creati habitat nei luoghi più inospitali con bonifiche, disboscamenti e architetture funzionali. E’ di una nuova scommessa antropologica che si tratta, un salto di paradigma: da quello dell’edificazione fisica a quello della progettazione immateriale di una Società dell’Informazione in cui reinventare modelli produttivi e sociali. Si tratta di una progettazione che rilanci il valore della comunicazione come un fattore strutturale del fare società, coniugandolo con i sistemi produttivi delle imprese innovative e, fondamentalmente, con le qualità straordinarie di un territorio che gode di giacimenti culturali da valorizzare al miglior grado. In questo senso è decisivo dare forma a soluzioni che traducano il know-how tecnologico in nuovi format di comunicazione interattiva capace di sollecitare dinamiche partecipative e collaborative.

Nella Società dell’Informazione in cui stiamo vivendo, e in cui si fa sempre più necessario rilanciare una progettazione capace di ridefinire i modelli di scambio sociale, l’utilizzo di internet farà la differenza.

Si, la rete può aiutarci molto…

Va sottolineato, proprio per questo, il concetto di utilizzo: perché è qui, nel valore d’uso, piuttosto che nelle piattaforme tecnologiche in sé, che si colloca la nostra attenzione per ciò che definiamo Innovazione web.
Per esser più precisi, non è solo una questione di tecnologie ma di approccio, dinamico e creativo, alle modalità nuove della comunicazione. Una condizione che riguarda fondamentalmente la relazione sociale, un aspetto che gran parte degli esperti d’informatica non ha contemplato.
L’innovazione di cui stiamo trattando riguarda sempre più l’evoluzione dei processi culturali ed è in questo ambito che la comunicazione interattiva, bidirezionale, multi-utente e cross-mediale, potrà dare un contributo decisivo.
Vanno individuati i format di comunicazione che possano liberare queste potenzialità di ridefinizione degli assetti cognitivi e organizzativi attraverso le dinamiche del web 2.0.
Il blog, per quanto possa apparire oggi scontato, è la piattaforma che ha dimostrato, attraverso la pratica del “diario”, che la scrittura produce un’azione: induce condivisione.
E’ di una forma di scrittura particolare che si tratta, più immediata, meno formalizzata, tesa ad attivare conversazione, scambio.
Una creatività diffusa che oggi riguarda, in primo luogo, una tensione politica (e poetica) che riesca ad intraprendere una radicale innovazione dei processi sociali.
Si tratta di dare senso e sensibilità a ciò che viene definita ‘Società dell’informazione’.
Trovando il modo per entrare nel vivo dei processi di nuova produttività, così come certe linee operative che vanno dall’open source al wikinomics fanno intuire, delineando scenari di un’altra economia basata sui principi collaborativi piuttosto che competitivi.
In questo senso le varie pratiche del web 2.0 possono certamente allargare il fronte del pensiero-azione, per interpretare le dinamiche del cambiamento e tradurle in risorsa.
Il concetto di web 2.0 diventa così decisivo nel contemplare le nuove opportunità d’interazione sociale, tese a valorizzare le prospettive, più innovative ed immediate, del sistema-paese.
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